Come scelgo il prossimo libro da leggere

Sto ragionando ultimamente su quali sono le fonti che danno forma alle mie letture. Si, insomma, come faccio a scegliere il prossimo libro da leggere. 

La lettura ultimamente mi ha riconquistata. Leggo sempre e leggo tanto, solo che ultimamente sono tornata più spesso sui libri. E ogni tanto anche quelli cartacei, giusto per non perdere le sane e vecchie abitudini ; )

La passione per la lettura ha superato anche qualche argine, tanto che ho iniziato a pubblicare qualche scatto fotografico sul mio profilo Instagram (con i seguenti ahstag: #thenextbook #booklover #readingabook). 

Ma tornando al tema di questo post, ecco qui di seguito le mie fonti:

 – Internazionale, in particolare mi sono di stimolo gli articoli di Christian Raimo

Pagina99

 – Il mio vicino/La mia vicina sull’autobus. L’ultimo libro che ho scoperto in questo modo (la lettrice lo stava divorando) è stato Blu, storia di un colore, lettura molto interessante…

 – Il sito LTA, Laboratorio di Tecnologie Audiovisive, di Roberto Maragliano e la sua squadra. Qui ho scoperto Michel Serres ed il suo Non è un mondo per vecchi: Perché i ragazzi rivoluzionano il sapere, Andrew Piper, autore di Il libro era lì. La lettura nell’era digitale, oltre ad alcuni libri di Roberto Maragliano, come Storia e pedagogia nei media e Pedagogia della morte.

 – Parlando con amici ad esempio ho scoperto Nel mare ci sono i coccodrillima anche La prima luce di Neruda

 – Poi ci sono quelli che devo leggere per ragioni professionali. E in questo caso la rete è la mia principale fonte oltre ai colleghi. Ma anche i 140 caratteri di Twitter sono spesso un grande stimolo per scoprire nuovi titoli legati ai temi che seguo per lavoro.

 – Per i libri in inglese una volta usavo il metodo sbirciatina-nello-scaffale-dei-libri-in-lingua-originale, tipico delle librerie Feltrinelli (La bella lingua e Watchng the English li ho scovati così) e poi acquistavo i miei preferiti su Amazon, in versione ebook. Ma oggi questo metodo mi sembra superato. Ora navigo direttamente su Amazon, ed è lui, che dopo tanti anni di acquisti conosce bene i miei gusti, che mi propone titoli.
Per me oggi Amazon è diventato come il vecchio amico libraio di una volta, che quando entravi in libreria ti veniva incontro con un: “Ehi, guarda, è appena uscito…”.

Ma Amazon è anche la libreria dove puoi sbirciare tra un’infinità di scaffali, senza orario, senza fretta, con in più l’opzione della ricerca, e tutti i link ipertestuali che con un click ti mostrano tutti i libri dello stesso autore. Su carta o su ebook, e in quest’ultimo caso ti inviano anche un estratto sul tuo tablet. Credo di aver scoperto così Atti osceni in luogo privato (una delle mie ultime letture), ma non ne sono così sicura… È certo però che si è trattato di un libro che mi ha regalato tanta voglia di leggere: le pagine infatti sono piene zeppe di titoli che meritano anche solo una sbirciatina.

 – Ed eccoci arrivati all’ultimo punto di questa lista, il mio preferito. Il “Non mi ricordo”. A me sembra infatti che spesso i libri mi arrivino tra le mani, davanti agli occhi, senza che io riesca a ricordare il labirintico percorso che li ha condotti fino a me.

A voi succede lo stesso?

 

(Fonte imamgine: http://cdn.illibraio.it/wp-content/uploads/2015/11/biblioteca-982×540.jpg)

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