150 anni di Poste Italiane. In mostra timbri e cartoline, ma anche il lavoro delle donne

150 anni e un compleanno. Quello che Poste Italiane festeggia con un evento-mostra in corso in questi giorni (e fino al 20 maggio) nel bel mezzo del Circo Massimo, a Roma.

Il giorno dopo la sua inaugurazione sono andata a vedere questa mostra che si svolge dentro due avveniristiche cupole hi-tech: la sera prima passando da quelle parti avevo notato queste due gigantesche “torce” fluorescenti, le due aree espositive: la cupola del Passato e del Presente e la cupola del Futuro (vedi foto).

Il giorno seguente ero lì, e anche se un po’ in anticipo ho trovato in fila un bel gruppetto di appassionati: tutti pensionati con la fissa per la filatelia. Per la ricorrenza infatti le Poste Italiane hanno emesso nove francobolli celebrativi, nel valore di € 0,60 per ciascun soggetto, stampati dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A.. in due milioni e settecentomila esemplari.

Sì, è vero, tutti borbottiamo quando scopriamo che la lettera inviata la settimana prima ancora non è arrivata a destinazione e davanti ai criptici totem che distribuiscono il numeretto, ma la mostra è ben pensata e le curiosità non mancano: gli strumenti del servizio postale militare, i timbri postali  che veicolavano le prime timide forme di pubblicità (alla cultura, all’economia, alla sicurezza stradale), la storia delle cartoline. Ma non solo.

150 anni di storia di un’azienda nazionale vuol dire festeggiare anche la storia del nostro bel Paese. Tra le cose che ho apprezzato di più non tanto l’ambiente immersivo della seconda cupola (un’ipotesi futuristica e poco credibile di come gestiremo atomi e bit nel futuro prossimo), quanto il video dal titolo Il ruolo delle donne. Video curati da Corrado Augias con i filmati d’epoca dell’archivio dell’Istituo Luce. Ve lo segnalo anche ripensando al mio commento al post precedente: se Piero Angela censura e rimuove il femminile, qui c’è spazio e riconoscimento a quanto le donne hanno fatto e fanno nel mondo del lavoro. Non senza le solite e ahimè note difficoltà: lavoro sottopagato, possibilità di carriera compromesse.

Dal comunicato stampa: “150 anni dedicati al futuro” è un viaggio attraverso la storia, i fatti, il nostro patrimonio culturale in cui l’evoluzione dell’azienda e quella del Paese si intrecciano indissolubilmente, in un continuo rimando di eventi, scoperte, cambiamenti.
E ancora: Oltre alla mostra “150 anni dedicati al futuro”, Poste Italiane celebrerà l’importante anniversario lungo l’intero corso del 2012 con iniziative di comunicazione ed eventi dedicati agli studenti così da condividere con le giovani generazioni un patrimonio caro all’intero Paese.”
Benissimo. Facciamoglielo sapere alle nuove generazioni. Mentre aspettavo che aprissero al pubblico (solo 10 minuti di ritardo), ero in fila con una nutrita scolaresca di ragazzi… francesi.

Vi ho convinto? Per finire aggiungo solo che l’ingresso è gratuito, quindi non aspettate troppo, anche perché la mostra chiude il 20 maggio.

Informazioni utili
150 anni dedicati al futuro
Roma, Circo Massimo
Orario: tutti i giorni dalle 11.00 alle 21.00
Ingresso libero
Per informazioni: info@poste150.it
Sito dell’evento


(Fonte foto home page: http://www.poste150.it/)
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