Bresson al Fandango Incontro, 2 piccioni con 1 fava

Dopo un anno circa dalla data della sua inaugurazione sono riuscita finalmente ad andare al Fandango Incontro, un bel posticino nel cuore di Roma dove puoi leggere, prendere un tè e vedere una mostra. Dal 20 gennaio 2012 la mostra in corso è dedicata ad Henri Cartier Bresson ed è organizzata da Contrasto, Magnum Photo e Fondation Cartier Bresson.

Con il grande fotografo sembra che io abbia un appuntamento fisso scandito dal tempo in modo abbastanza regolare: proprio un anno fa infatti mi godevo un’altra bella mostra nella sede della Fondazione Bresson a Parigi. Ma nonostante tutto continuano le sorprese, come la foto che riporto qui a lato. Uno scatto di Bresson nuovo per me.

Per ogni foto presente alla mostra, una quarantina in tutto quelle esposte, c’è anche un testo a questa dedicato o da questa ispirato. Tutte grandi firme (tutti uomini ahimè a parte un paio di eccezioni): Sciascia, Kundera, Baricco, Jarmush e molti altri. Ed è proprio un commento del grande cineasta americano ad avermi trovata più d’accordo rispetto a tutti gli altri: “Le parole mi sembrano senza significato per commentare questa foto o tutte le altre foto di Henri Cartier Bresson”.

Leggere un punto di vista, una descrizione (alle volte anche troppo didascalica), non è un’esperienza che ho trovato piacevole. Confesso di averci provato a leggere i testi, ma ne ho tratto solo fastidio, lo stesso che proverei al cinema se a fianco a me si sedesse uno a raccontarmi la storia e magari commentando ogni singola scena del film. Una didascalia in questi casi, per me se non altro, è anche troppo.

Quello che invece mi ha veramente entusiasmata è il video che si trova verso la fine dell’esposizione, al piano superiore. Un video fatto con qualche centinaio di scatti di Bresson, tenuti insieme da precisi temi: bambini, lavoro, dialogo a due. Per ogni passaggio una musica composta ad hoc, straordinariamente in tema. Ad esempio le fotografie sui luoghi di lavoro, fabbriche, cantieri, sono accompagnate da una musica dove primeggia un significativo suono metallico. Le fotografie con i bambini che giocano tra le macerie di una città bombardata, le vedi con una musica in sottofondo che ricorda tanto il fischio delle bombe che stanno per cadere sulla città.

Mi dispiace solo di non aver memorizzato il titolo del video, la regia e il compositore. Ma se torno aggiornerò questo post con i dati mancanti. Voi per ora fatevi catturare dalla curiosità e andate a vederla. Ne vale la pena.

ps conoscete il significato della parola “fandango”? io l’ho scoperto mentre scrivevo questo post.

Info
Henri Cartier Bresson Immagini e parole
Fino al 6 maggio 2012
Ingresso € 6,00 (ridotto € 4,00)
Aperto dal martedì alla domenica dalle 09.00 alle 21.00
Via dei Prefetti, 22 | 00186 Roma | T: +39 06 97276614

(Fonte foto: http://www.fandangoincontro.it/common/DettaglioMostra.aspx?id=17)

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